Solo in cartolina: saluti da Riace

[Quest’anno non ci volete veramente lasciare in vacanza e spegnere il telefono, eh? Mi sa che il mare lo vediamo solo in cartolina. E a questo proposito: state seguendo Solo in cartolina? Una campagna di denuncia contro le morti in mare, che sostiene tutti coloro che ogni giorno salvano le vite dei migranti al largo delle nostre coste. Le 10 cartoline più votate verranno stampate e consegnate al Viminale in 10.000 esemplari. Anche questa è guerriglia civile, baby. ]

Riace ha ideato un modello di accoglienza che ha fatto scuola e che funziona, tanto da far guadagnare al suo sindaco – ex maestro – una posizione nella classifica di Fortune tra i “50 leader più influenti del mondo”. Domenico Lucano, sindaco di un comune di neanche 2000 abitanti nel sud della Calabria, ora è apertamente osteggiato dalle istituzioni – Ministero dell’Interno in primis – che non intendono tollerare la sua umanità, che non digeriscono la sua capacità di dimostrare che esiste un modo di accogliere senza sfruttare, di lavorare e vivere serenamente con i migranti. E che perciò gli tagliano i fondi e provano -così- a far fallire la sua resistenza.

Ed è qui entriamo in gioco noi: RECOSOL, la rete dei comuni solidali, ha lanciato una raccolta fondi a cui donare per dimostrare al Ministro dell’Interno e alla prefettura di Reggio Calabria che non è con i ricatti economici che riusciranno a zittire l’esperienza di Riace. Il miglior modo per vincere la guerra d’odio innescata dai potenti contro gli ultimi è dimostrando che non possono fermarci tutti, non possono impedirci di essere solidali.

Loro odiano, noi doniamo.

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Non fermiamo le navi di soccorso

Parole d’odio, episodi di odio

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